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| IL RUGBY E’
SCUOLA DI VITA |
Niente
di più vero.
Insegna a combattere, a sacrificarsi per i compagni, a
dare il meglio di se' stessi, a vincere senza superbia
e a perdere senza disonore, insegna che lo spirito di
gruppo, e non l'individualismo, è quello che porta al
risultato, alla mèta. Se paragonato a sport più
conosciuti, è un altro mondo. |
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Se vedeste
certi genitori dei "pulcini" di altri
sport come aizzano i figli, e certi allenatori come
riescono a far sentire delle
nullità dei bambini perché non sono dei
fenomeni, capireste.
Nel Rugby, diversamente da altri
sport, i ruoli determinano un
impegno diverso, infatti gli “avanti”
devono anche avere qualità
di potenza pura, mentre i tre quarti (gli
attaccanti) devono avere nel loro bagaglio tecnico
oltre a capacità di forza esplosiva “velocità”
anche notevole “destrezza”.
Nel Rugby c’è posto per tutti, anche per quelli
con qualche chilo in più.
Nonostante le botte da orbi, il Rugby è uno sport
tra i più leali: a fine partita i giocatori (anche
se qualche volta con borse del ghiaccio), magari
zoppicando , festeggiano con gli avversari con il
terzo tempo. E la tifoseria non è da meno. |
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| UN PO' DI
STORIA DEL RUGBY |
| Sebbene sia spesso ritenuto erroneamente uno sport brutale, il rugby deve le sue origini ad uno dei più aristocratici college britannici (quello di Rugby appunto,
dal quale questo sport ha preso il nome). |
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Secondo la leggenda, il giovane studente William Webb
Ellis, durante una partita di un gioco della scuola (non era il calcio, ma un gioco che si poteva fare sia con le mani sia con i piedi - forse il termine inglese era "football") disputata nel 1823, afferrò il pallone con le mani e, anziché calciarlo come previsto, partì con la palla in mano verso l'opposta linea di fondo. Gli sport allora non era ancora dotati di regole standard e molte varianti prevedevano che la palla potesse essere portata in mano (la principale differenza riguardava l'utilizzo delle mani - Handling game, contrapposto al Dribbling game), quindi di per sé la corsa di Webb Ellis non fu una vera e propria novità, ma fu un gesto che provocò un'accesa discussione per alcuni anni, fino al 1829, anno in cui arrivò un nuovo preside in questa scuola, Thomas
Arnold, il quale decise di adottare questo modo di giocare: nasceva in quel periodo "il gioco di Rugby", cioè lo sport praticato in quella scuola, in quel paese. Questo modo di giocare si diffuse poi nel resto dell'Inghilterra e, nel 1871, nacque la prima federazione, quella inglese appunto.
La storia di Webb Ellis si diffuse nel 1876, quattro anni dopo la sua morte, facendolo diventare immortale.
Ancora oggi il trofeo della Coppa del mondo di Rugby è dedicato a Webb Ellis e una targa alla "Rugby
School" commemora il suo famoso gesto atletico che diversi esperti conte
stano ritenendolo oggetto di un’invenzione per dare notorietà a una determinata scuola e a un determinato paese. Comunque sia, tutti i testi di storia del Rugby citano il celebre studente pur specificando i dubbi riguardo certe interpretazioni di quanto realmente avvenne.
Nell'ottobre del 1863, la Football Association fu costituita con l'intento di standardizzare le varie forme di gioco con la palla che venivano praticate all'epoca. Durante una serie di sei incontri, tenuti alla
Freemason's Tavern di Londra, rappresentanti delle scuole pubbliche e delle università, insieme a un numero di club indipendenti di spicco, si riunirono per stabilire un singolo regolamento del calcio.
La prima stesura prevedeva caratteristiche che sono ora parte del Rugby come il correre in avanti con la palla ed essere caricati, trattenuti, sgambettati, ecc. Queste regole vennero gradualmente scartate e venne adottata una variante delle "Regole di Cambridge".
Nella riunione finale i rappresentanti del Blackheath ritirarono il loro club dall'associazione a causa della rimozione della regola che permetteva il
"backing" (calciare un avversario negli stinchi). Il Blackheath e un numero di altri club continuarono a giocare la loro versione del calcio.
Il 26 gennaio 1871, si formò la Rugby Football Union, che portò alla standardizzazione delle regole per tutti i club che giocavano una variante delle regole della Rugby
School.
Gli anni 1890 videro uno scontro di culture all'interno del gioco, tra i club del nord composti da lavoratori e quelli del sud composti da "gentleman", sulla natura del professionismo. Il 29 agosto 1895 ventuno club si separarono dalla RFU e si incontrarono al George Hotel di
Huddersfield, formando la Northern Rugby Football Union con il suo insieme di regole, che sarebbe in seguito diventata la Rugby Football League
(RFL).
Il rugby a 15 fece parte del programma olimpico e attualmente il rugby a 7 è nel programma dei World
Games. Le nazionali vincitrici del titolo olimpico sono quelle di Francia nel 1900 (v. Rugby alle olimpiadi estive 1900), di Australia nel 1908, di Stati Uniti nel 1920 e 1924.
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